Monaco sotto shock: bomba contro un oligarca ucraino, due feriti gravi

Esplosione in un palazzo al confine con la Francia. Coinvolta l’intera famiglia di Vadim Ermolaev, finito nel mirino dopo le sanzioni di Kiev

Una violenta esplosione ha scosso ieri sera, lunedì 29 giugno, il Principato di Monaco, ferendo tre persone, due delle quali in modo grave. A confermarlo è stato un portavoce del governo monegasco, che ha parlato apertamente di un «atto doloso». Le vittime fanno tutte parte dello stesso nucleo familiare: quello dell’oligarca ucraino Vadim Ermolaev.

La deflagrazione si è verificata poco dopo le 21, in un palazzo residenziale situato tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, a pochi passi dal confine francese. Il ministro di Stato monegasco Christophe Mirmand, sentito dall’Afp, non ha usato mezzi termini: «È molto probabile che si tratti di un attentato». Le condizioni di Ermolaev e della moglie restano critiche, con i medici che parlano di pericolo di vita; più lievi, invece, le ferite riportate dal figlio tredicenne della coppia.

A rendere ancora più inquietante la dinamica è la composizione dell’ordigno: al suo interno sono stati trovati bulloni e pallini di metallo, dettaglio che lascia pochi dubbi sulla volontà di colpire e ferire chi si trovava nei paraggi. Il Procuratore Generale Stéphane Thibault ha spiegato che qualcuno avrebbe abbandonato una borsa – o un pacco – nell’atrio del palazzo poco prima dello scoppio. Le forze dell’ordine hanno diffuso l’immagine di un uomo ritenuto sospetto.

Sul posto è scattata una mobilitazione su larga scala: la polizia giudiziaria delle Alpi Marittime è stata allertata, mentre gendarmi sono stati posizionati ai caselli autostradali della zona. A dare manforte sono arrivati anche agenti della BAC di Nizza e le brigate di Nizza e Mentone.

Da Nizza è arrivato il cordoglio del sindaco Eric Ciotti, che su X ha scritto: «L’attentato di questa sera è una tragedia che ha colpito Monaco. I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e al popolo di Monaco», assicurando «pieno sostegno alle forze di sicurezza e ai servizi di emergenza mobilitati».

(Fonte video: Monaco-Life.com)

Parole nette anche quelle del principe Alberto II, che ha definito l’accaduto «un crimine efferato» e «uno shock per l’intera comunità monegasca». Nel suo comunicato il sovrano ha ribadito: «Il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità. La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità; lo rimarrà più che mai, qualunque siano le minacce».

Chi è Vadim Ermolaev

Cinquantotto anni, da tempo residente nel Principato, Ermolaev è finito nella lista delle sanzioni volute dal presidente Volodymyr Zelensky già nel dicembre 2023. Secondo fonti vicine ai servizi di sicurezza ucraini, alla base del provvedimento ci sarebbe la sua scelta di proseguire gli affari legati al commercio di alcolici in Crimea, penisola occupata dalla Russia.

L’imprenditore è considerato uno degli uomini più facoltosi del Paese, con interessi che spaziano dall’immobiliare all’industria fino al settore agricolo. Nel 2019 aveva scelto di rinunciare al passaporto ucraino per ottenere la cittadinanza cipriota.

Sul movente e sugli autori dell’attacco le indagini sono ancora in corso.