SAN PIETROBURGO (RUSSIA) (ITALPRESS) – Un nuovo tavolo trilaterale sull’Ucraina, il rilancio delle relazioni economiche e la prospettiva di un vertice in Cina tra Vladimir Putin e Donald Trump. Sono i dossier emersi a San Pietroburgo, sede dell’incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l’inviato speciale americano Steve Witkoff reduce dai colloqui di Oslo con Kiev e i partner europei.
Al Palazzo di Costantino, Putin ha ringraziato Washington per l’impegno diplomatico: “Il presidente Trump dedica particolare attenzione alla necessità di porre fine al conflitto, soprattutto per le perdite umane da entrambe le parti”. Witkoff ha definito “produttivi” i negoziati in Norvegia, assicurando che “sono stati compiuti progressi” e auspicando “la ripresa dei colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti”, anche attraverso gruppi tecnici incaricati di definire i termini di un’intesa.
L’inviato ha consegnato nuove proposte per il processo di pace, prospettando il coinvolgimento telefonico di Jared Kushner. Mosca ha ampliato il confronto alle relazioni bilaterali: “Sarebbe interessante discutere i nostri piani per ripristinare i contatti russo-americani, anche nella cooperazione economica”, ha dichiarato Putin, evocando inoltre “un possibile incontro nella Repubblica Popolare Cinese”.
Sul versante energetico, il presidente ha annunciato l’imminente ripresa delle esportazioni di gasolio verso gli Stati Uniti: “La prima petroliera partirà tra due o tre giorni, con 40mila tonnellate, e altre seguiranno”. Secondo Putin, l’annuncio delle forniture avrebbe già determinato un calo dei prezzi internazionali del diesel del “5-6 per cento”. Il Cremlino ha offerto anche consistenti esportazioni di fertilizzanti, mentre Witkoff ha ringraziato per il rilascio del cittadino americano Stephen Hubbard, presentato come gesto umanitario.
Sullo sfondo resta il Medio Oriente: “Abbiamo rapporti particolari e di fiducia con l’Iran. Se possiamo contribuire alla soluzione della crisi, lo faremo volentieri”, ha affermato Putin. Il confronto delinea così un negoziato dagli orizzonti più ampi della guerra ucraina, nel quale sicurezza europea, interessi commerciali ed equilibri mediorientali si intrecciano. La disponibilità al dialogo, tuttavia, non equivale ancora a un accordo sul cessate il fuoco.
USHAKOV (RUSSIA) “PRONTI A NEGOZIATI TRILATERALI ATTORNO A 10 NOVEMBRE”
“La situazione è stata rivalutata, tenendo conto anche dei segnali ricevuti dagli americani, e il nostro presidente (Vladimir Putin) ha informato Steve Witkoff che siamo, in linea di principio, pronti a riprendere i suddetti negoziati trilaterali intorno al 10 novembre su questo tema”. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo, Jury Ushakov, secondo una nota del Cremlino. Ushakov ha rilasciato le dichiarazioni al termine dell’incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l’inviato degli Stati Uniti Steve Witkoff oggi a san Pietroburgo. “È importante sottolineare che è stato specificamente discusso il tema di una possibile ripresa dei negoziati trilaterali tra i rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Ucraina”, ha precisato Ushakov. “Il presidente russo ha elogiato gli sforzi di mediazione dell’Amministrazione statunitense, di Donald Trump in persona e dei suoi rappresentanti speciali per aver trovato soluzioni reciprocamente accettabili”, ha ancora detto il consigliere russo.
ANCORA RAID IN UCRAINA
Due morti e 11 persone ferite tra cui due bambini, in un attacco massiccio con droni russi contro l’insediamento di Korotych, nella regione di Kharkiv, in Ucraina. Lo ha riferito Oleh Syniehubov, capo dell’amministrazione militare regionale, precisando che le vittime sono una donna di 81 anni e un uomo di 83. A Kiev, un edificio residenziale di 24 piani è stato colpito da un attacco con droni nel distretto di Sviatoshynskyi. Il raid ha provocato un incendio al ventesimo piano. Secondo quanto riferito dall’amministrazione militare della capitale, una persona è morta e un’altra è rimasta ferita.
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