ROMA (ITALPRESS) – L’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani annuncia l’ingresso dell’Archivio Servadio nel proprio patrimonio documentario, grazie alla donazione compiuta da Biancamaria Puma, custode da oltre trent’anni dell’eredità intellettuale del professor Emilio Servadio (1904-1995), figura eminente del panorama culturale italiano del Novecento.
L’Archivio di Emilio Servadio (Sestri Ponente 14 agosto 1914 – Roma 18 gennaio 1995), uno dei più eminenti rappresentanti della psicoanalisi e della parapsicologia Italiana, è stato donato all’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani da Biancamaria Puma, custode da oltre trent’anni dell’eredità intellettuale di Servadio, figura di spicco del panorama culturale italiano del Novecento.
Una scelta accolta con grande soddisfazione dal Presidente Carlo Maria Ossola e dal Direttore Generale Massimo Bray, che rappresenta un atto di alto valore simbolico e scientifico: un ritorno naturale nel luogo che ha accompagnato la vita professionale di Servadio e ne testimonia la statura intellettuale.
“Donare l’Archivio Servadio alla Treccani – ha dichiarato Biancamaria Puma – significa restituire al prof. Servadio la sua casa intellettuale. Qui la sua opera potrà essere custodita, studiata e tramandata con la dignità che merita. È un gesto di gratitudine verso un’istituzione che ha accompagnato la sua vita e che oggi accoglie la sua eredità con la stessa attenzione, lo stesso rispetto e la stessa profondità che egli dedicò alla conoscenza”.
Questa collocazione restituisce continuità alla storia professionale di Servadio, dal momento che la Treccani ne ha più volte onorato la memoria, ospitando nella Sala Igea iniziative a lui dedicate: nel 2004, la giornata di studi per il centenario della nascita; successivamente, la presentazione dell’opera postuma In viaggio con de Martino nella Lucania rurale tra magia e medicina popolare, testimonianza della spedizione demartiniana del 1957.
Il legame tra Servadio e l’Istituto risale agli anni Venti, quando la Grande Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti – nata dalla collaborazione tra Giovanni Gentile e il Senatore Giovanni Treccani – si propose di riunire i maggiori intellettuali italiani in un’opera di carattere rigorosamente apolitico nonostante l’epoca, fedele al principio secondo cui “la politica può dividere gli uomini, la scienza li deve tutti unire”.
Nel marzo 1928, a soli ventiquattro anni, Emilio Servadio si trasferì da Genova a Roma per assumere l’incarico di redattore dell’Enciclopedia. La qualità dei suoi contributi – originali, innovativi, talvolta in dialogo critico con l’impostazione neoidealista dell’opera – gli valse la stima di Gentile, che gli consentì di proporre voci quali Ipnotismo, Spiritismo e Telepatia.
La sua collaborazione con l’Enciclopedia si estese lungo l’intero arco della vita, interrotta soltanto dai sette anni trascorsi in India per sfuggire alle persecuzioni razziali. Nel trentennio successivo alla sua scomparsa Biancamaria Puma ha dedicato un’opera instancabile alla tutela e alla diffusione del suo pensiero: pubblicazioni, interventi a convegni, la creazione del sito www.emilioservadio.it, che raccoglie oltre 3000 articoli e un profilo biografico divenuto riferimento per studiosi italiani e internazionali.
Grazie a questa donazione, l’Archivio Servadio diventa finalmente accessibile alla comunità scientifica, offrendo un patrimonio di straordinaria ricchezza che attraversa psicoanalisi, psicologia, parapsicologia, sessuologia, arte, antropologia culturale, poesia e divulgazione scientifica. L’Istituto Treccani garantirà la conservazione, la consultazione e la valorizzazione di questo corpus, rendendolo disponibile alle generazioni presenti e future.
-Foto ufficio stampa Treccani-
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