Sciopero trasporti venerdì 10 aprile: voli fermi, bus a rischio. Tutto quello che c’è da sapere

Aerei a terra dalle 13 alle 17

La fascia più critica per chi vola è quella centrale della giornata: dalle 13 alle 17 il traffico aereo rischia di subire un blocco significativo, con ritardi e cancellazioni a catena. Un momento particolarmente delicato, considerata l’instabilità già provocata dalla guerra in Iran sui flussi di traffico internazionale.

A proclamare lo sciopero i sindacati Uiltrasporti, UGL-TA, Astra e FAST-CONFSAL-AV, che chiedono adeguamenti salariali all’inflazione e maggiori tutele a fronte di carichi di lavoro crescenti. Si fermeranno:

  • il personale Enav (controllori del traffico aereo) nei centri di controllo d’area di Roma e Milano
  • gli operatori Techno Sky, addetti alla manutenzione dei sistemi tecnologici
  • gli addetti alla sicurezza aeroportuale

Gli scali più colpiti saranno i principali hub nazionali: Fiumicino, Ciampino, Milano Malpensa e Napoli Capodichino.


Quali voli sono garantiti

Anche in caso di sciopero, la normativa italiana e le linee guida Enac impongono di assicurare alcune fasce di operatività. Sono sempre garantiti:

  • i voli nelle fasce 7–10 e 18–21
  • i voli sanitari, d’emergenza e per trasporto organi
  • i collegamenti di continuità territoriale con le isole
  • i voli che rappresentano l’unico collegamento della giornata sulla rotta

La lista completa dei voli garantiti è disponibile sul sito Enac.

Diritti dei passeggeri: in caso di cancellazione o ritardo significativo, si ha diritto a rimborso o riprotezione su volo alternativo e ad assistenza in aeroporto. La compensazione economica non è invece prevista quando il disservizio è causato da sciopero dei controllori di volo.


Bus a rischio in serata: Veneto, Umbria e Campania

La protesta si estende anche su strada. Dalle 20 alle 24 i lavoratori di Busitalia Sita Nord (Gruppo FS) di Veneto, Umbria e Campania incroceranno le braccia. Le richieste: aumenti salariali reali per tutti i dipendenti, una riorganizzazione dei turni, un piano di nuove assunzioni e il riconoscimento dell’indennità di guida per i conducenti di mezzi snodati da 18 metri.

Nelle regioni interessate sono attese riduzioni del servizio, ritardi e variazioni nelle corse di autobus e collegamenti locali nella fascia serale.