REBIBBIA ROMA (ITALPRESS) – Oggi pomeriggio presso la Casa Circondariale Maschile di Rebibbia Nuovo Complesso si è svolta l’inaugurazione del progetto “Un’altra musica”, realizzato dalla Fondazione Santo Versace in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Alla presenza di Santo Versace e Francesca De Stefano Versace, all’evento ha preso parte anche e il cantautore e compositore Ermal Meta che dopo il taglio del nastro si è esibito in un concerto per i detenuti e gli ospiti presenti.
Il progetto ha previsto la realizzazione, all’interno dell’istituto penitenziario, di un vero e proprio studio di registrazione professionale, composto da una regia e da una sala di ripresa acusticamente trattate e dotate di attrezzature e strumentazioni specifiche. Parallelamente è stato attivato un percorso formativo, non ancora concluso, per tecnici del suono, una figura professionale oggi richiesta in numerosi ambiti: dalla musica all’audiovisivo, dalla produzione di podcast ai contenuti digitali, fino al settore degli eventi.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: offrire alle persone detenute competenze specialistiche concrete e spendibili nel mondo del lavoro, trasformando il periodo di detenzione anche in un’occasione di formazione, responsabilizzazione e costruzione di nuove prospettive per il futuro.
Teresa Mascolo, direttore della Casa Circondariale “Raffaele Cinotti”- Rebibbia Nuovo Complesso ha dichiarato: “Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per la pregevole iniziativa, realizzata dalla Fondazione Santo Versace e Intesa San Paolo, nell’ottica della proficua disponibilità e collaborazione cui sono improntate le relazioni con questa Casa Circondariale. Questo progetto racconta una storia di fiducia, di dignità, di speranza e di gratitudine: ogni nuovo inizio merita un luogo ove diventare possibile”.
Con “Un’altra musica”, la Fondazione Santo Versace prosegue il proprio impegno nella promozione di percorsi capaci di creare opportunità reali e strumenti di autonomia, partendo dalla convinzione che formazione e lavoro rappresentino due elementi fondamentali nei processi di reinserimento sociale e professionale delle persone detenute.
Santo Versace ha aggiunto: “Credo profondamente nel valore del lavoro, perché il lavoro restituisce dignità, autonomia e la possibilità di costruire il proprio futuro. Con “Un’Altra Musica” vogliamo offrire alle persone detenute l’opportunità di acquisire competenze professionali concrete, che possano diventare strumenti di riscatto una volta terminata la pena. Una società che crede davvero nel reinserimento deve avere il coraggio di investire nelle persone e nelle loro possibilità di cambiamento”.
Per Francesca De Stefano Versace “Ogni persona, indipendentemente dagli errori commessi, meriti la possibilità di ricominciare. Ma non basta parlare di seconde possibilità, bisogna creare le condizioni perché diventino reali. Con “Un’Altra Musica” vogliamo che uno studio di registrazione diventi molto più di un luogo in cui fare musica: uno spazio in cui sentirsi ascoltati, riscoprire le proprie capacità e tornare a credere in sé stessi”.
Per Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa San Paolo: “Ogni storia, anche la più difficile, racchiude la possibilità di un nuovo inizio. Con ‘Un’Altra Musica’ le persone detenute acquisiscono competenze e nuove prospettive, dimostrando come formazione e inclusione possano trasformarsi in concrete opportunità di riscatto. È questo il valore della collaborazione tra Intesa Sanpaolo e la Fondazione Santo Versace: creare occasioni reali di crescita, promuovere il cambiamento e restituire fiducia nel futuro”.
“Quando lo Stato e la sensibilità civica del privato uniscono le forze, la rieducazione e la sicurezza sociale diventano obiettivi condivisi e concreti”, ha sottolineato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni. “Formazione e lavoro sono i veri pilastri dell’inclusione sociale e gli strumenti più efficaci per prevenire la recidiva. Ma per fare formazione di qualità servono strutture adeguate. La realizzazione dello studio di registrazione professionale adiacente al teatro e la donazione dell’intero parco attrezzature e dei materiali tecnici rappresentano un investimento di straordinario valore che dota l’istituto di strumenti all’avanguardia destinati a rimanere nel tempo”.
-Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
(ITALPRESS).

